MILANO – Luci, musica e identità italiana al centro della cerimonia di apertura delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026, evento simbolo che ha dato il via ai Giochi più diffusi della storia olimpica. Dallo stadio di San Siro, cuore sportivo di Milano, è partita una narrazione che ha unito Nord e Sud, montagne e metropoli, tradizione e innovazione.
La cerimonia, pensata come un grande racconto corale, ha celebrato il design italiano, la cultura industriale lombarda e l’anima alpina delle Dolomiti, patrimonio Unesco. Sul palco si sono alternati artisti, performer e atleti, mentre le immagini proiettate hanno ripercorso il legame tra Milano, Cortina, Valtellina e Veneto, territori protagonisti delle competizioni.

Tra le massime autorità presenti, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e Kristy Coventry, Presidente del Comitato Olimpico Internazionale.
Al centro il messaggio di sostenibilità e inclusione, pilastri di Milano-Cortina 2026: giochi a basso impatto ambientale, infrastrutture già esistenti e un’eredità pensata per i territori. Non è mancato il momento istituzionale, con il saluto delle autorità e l’ingresso della bandiera olimpica, accolto da un lungo applauso.
Con l’accensione del braciere, l’Italia ha ufficialmente aperto le sue Olimpiadi. Un’edizione che promette di essere non solo sportiva, ma anche culturale e geopolitica, vetrina internazionale per il Paese e per un nuovo modo di vivere i grandi eventi globali.
Armani ha contribuito alla cerimonia inaugurale di Milano-Cortina
In virtù del suo rapporto speciale con lo sport, Giorgio Armani era stato coinvolto in prima persona alla progettazione della cerimonia, contribuendo alla definizione del concept e “disegnando” l’ingresso delle due bandiere.
Armani ha contribuito alla cerimonia suddivisa in varie fasi, la prima delle quali è stata la consegna del vessillo al picchetto d’onore. Sessanta modelle, vestite con eleganti completi pantalone monocromatici Giorgio Armani nei colori della bandiera nazionale, suddivise in tre gruppi, hanno sfilato precedendo la portabandiera, Vittoria Ceretti, testimonial della nuova campagna Giorgio Armani primavera/estate 2026. Per l’occasione, la modella ha indossato un abito lungo bianco Giorgio Armani Privé realizzato su misura.
EA7 Emporio Armani, Partner della Fondazione Milano Cortina 2026 e Official Outfitter dell’Italia Team e Eyewear Partner della Fondazione Milano Cortina, ha firmato le divise indossate dalla delegazione italiana che ha sfilato per ultima, come da tradizione della nazione ospitante, chiudendo il corteo dei paesi partecipanti. Gli atleti dell’Italia Team hanno indossato un completo composto da pantaloni e giacca bomber in twill di lana grigio mélange idrorepellente dal taglio over, con zip e tasche frontali, loghi EA7 e CONI, dettagli tricolore e la scritta “Italia” sul retro.
Come sempre, la prima strofa dell’Inno di Mameli è riportata all’interno di tutti i capispalla, a richiamare un senso di orgoglio e appartenenza.
L’ultima fase è stata segnata dalla sfilata degli atleti Rebecca Andrade, Eliud Kipchoge, Cindy Ngamba, Pita Taufatofua, Filippo Grandi, Nicolò Govoni, Maryam Bukar Hassan e Tadatoshi Akiba che, in abiti Giorgio Armani della collezione autunno inverno 2025/2026, hanno portato la bandiera olimpica fino al palco d’onore.

Numerosi gli artisti che si sono esibiti nel corso della serata indossando abiti di Giorgio Armani, tra questi: Laura Pausini: abito Giorgio Armani Privé; Lang Lang: completo Giorgio Armani; Pierfrancesco Favino: completo con cappotto Giorgio Armani; Cecilia Bartoli: abito Giorgio Armani; Giovanni Andrea Zanon: total look Emporio Armani.

