V.73, Venezia ispira le bags della designer Elisabetta Armellin

(di AGATA PATRIZIA SACCONE)  V come Venezia sua città natìa, 73 come la sua data di nascita. Con questo marchio la designer Elisabetta Armellin inizia 10 anni fa il suo percorso imprenditoriale anche come direttore creativo del brand di borse V.73. Un graduale percorso di crescita nel fashion system internazionale sino all’accordo societario con il primo gruppo italiano di distribuzione accessori Miriade.

Elisabetta Armellin

Il brand è protagonista in Rinascente Monza, Catania, Palermo con la linea Evelyn, realizzata con materiali quali il velluto e i particolari in gold che attribuiscono un’eleganza contemporanea e senza tempo.

“Le bags V.73 si caratterizzano innanzitutto per l’impiego nella produzione di materiali eco-sostenibili, ben l’80% infatti del materiale impiegato è sostenibile e poi per i cotoni e i velluti – simbolo della mia città, perciò rigorosamente made in Venezia-  personalizzati con effetto tridimensionale del tessuto”.

La sua storia professionale è abbastanza singolare, da start-up è riuscita a creare una società con uno dei più importanti gruppi italiani di distribuzione

“Il mio marchio ha avuto un incredibile, e per me inaspettato, boom 9 anni fa. Pertanto, quando ho realizzato che non si trattava più solo di gestire l’aspetto creativo del brand di una start-up ma anche quello del business, diventato sin da subito importante, e che quindi era necessario avere una struttura ben solida a partire dalla rete commerciale e di distribuzione, ho incrociato casualmente la mia strada professionale con il gruppo Miriade. Fu proprio il Presidente di Carpisa – tra i marchi del gruppo Miriade S.p.A.- Raffaele Carlino che, incuriosito dal mio brand, mi ha proposto di creare questo connubio. Una  svolta rilevante per il mio brand entrato così a far parte dei marchi del primo gruppo di distribuzione accessori in Italia”.

I tessuti e i materiali impiegati sono esclusivamente Made in Italy?

“Non tutti, la mia mission sulla eco-sostenibilità mi induce a fare una ricerca di tessuti in tutto il mondo”.

V.73 oltre che in Italia è presente anche nel mercato estero?

“Assolutamente sì, in Francia, Portogallo, Spagna, Germania, Polonia, Grecia e tutti i Paesi del Nord Europa”.

Tra i Paesi da lei citati chi risponde meglio in termini di fatturato?

“Direi che la Spagna è il Paese che mi ha dato maggiore soddisfazione anche in termini di marketing, tant’è che c’è stata una grande richiesta delle bags V.73 pure da parte di influencer e celebrities”.

In Italia avete intrapreso delle collaborazioni con delle influencer italiane?

“Lo scorso giugno con Veronica Ferraro per la capsule di borse eco-sostenibili”

In concreto, per un brand quanto è produttivo investire in una collaborazione con una influencer?

“Sicuramente permette di far conoscere il brand e quindi il prodotto a una più ampia fascia di mercato perciò possiamo affermare che è un investimento produttivo”.

Relativamente al prodotto quale è stata la reazione del mercato nella fase di ripresa post pandemia?

“La crescita globale del fatturato nel 2022 è del +60%, un risultato determinato soprattutto dall’eccellente lavoro di marketing e distribuzione”.

 

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