Il 2025 si chiude: un anno attraversato da conflitti irrisolti e nuove speranze, da accelerazioni tecnologiche e ritorni alla centralità dell’umano, da leader controversi e figure capaci di parlare al mondo con linguaggi diversi.
Personaggi dell’anno 2025
I personaggi dell’anno 2025 raccontano -di riflesso- un mondo complesso, attraversato da crisi e trasformazioni. Non eroi, ma figure che riflettono le contraddizioni del nostro tempo. Politica, società, pace, scienza, arte, cinema, musica e sport si intrecciano in un racconto che continua a interrogare il futuro.
Politica: Emmanuel Macron, il presidente dell’Europa inquieta

Nel 2025 Emmanuel Macron resta una delle figure politiche più emblematiche e controverse del panorama europeo. Presidente di una Francia attraversata da tensioni sociali, crisi identitarie e sfiducia verso le élite, Macron incarna il paradosso della leadership occidentale: forte sulla scena internazionale, fragile sul fronte interno.
Tra ambizioni europee, tentativi di mediazione diplomatica e un consenso domestico in erosione, il leader dell’Eliseo è diventato il simbolo di un’Europa che fatica a ritrovare una direzione condivisa. Non più il giovane riformista di qualche anno fa, ma un presidente costretto a governare nel tempo dell’instabilità permanente.
Sociale: Francesca Albanese, la voce dei diritti umani

Nel panorama sociale del 2025 non può non distinguersi Francesca Albanese, relatrice speciale ONU sui diritti umani. La sua attività, spesso scomoda, ha riacceso il dibattito su giustizia internazionale, responsabilità degli Stati e tutela delle popolazioni civili. In un tempo di polarizzazioni e silenzi diplomatici, la Albanese è diventata simbolo di un impegno che rifiuta la neutralità quando sono in gioco i diritti fondamentali.
Pace: António Guterres, il difficile mestiere della mediazione

Parlare di pace nel 2025 significa fare i conti con i limiti della diplomazia. António Guterres, segretario generale delle Nazioni Unite, ha trascorso l’anno tentando di tenere aperti canali di dialogo in scenari sempre più frammentati. La sua figura non è quella del leader carismatico, ma del mediatore instancabile. In un mondo che sembra aver perso il lessico della pace, Guterres rappresenta la fatica – e la necessità – di continuare a crederci.
Scienza: Demis Hassabis e l’era dell’intelligenza artificiale matura

Il 2025 è l’anno in cui l’intelligenza artificiale smette di essere promessa e diventa infrastruttura. Demis Hassabis, fondatore di DeepMind, è tra i protagonisti di questa trasformazione. Dalla medicina alla ricerca scientifica, l’IA ha accelerato scoperte e sollevato interrogativi etici. Hassabis incarna il volto ambivalente del progresso: straordinaria capacità innovativa e urgente bisogno di nuove regole.
Musica: Taylor Swift, oltre il pop

Nel 2025 Taylor Swift non è più solo una popstar: è un fenomeno culturale globale. Tra nuovi progetti musicali e un’influenza economica senza precedenti, la Swift ha ridefinito il rapporto tra artista, industria e pubblico. La sua capacità di raccontare l’identità, il potere femminile e l’autonomia creativa l’ha resa una delle figure più influenti dell’anno, ben oltre le classifiche.
Più che un singolo, The Tortured Poets Department è diventata la colonna sonora emotiva dell’anno: un progetto che ha dominato streaming, conversazione pubblica e immaginario collettivo. È la canzone (nonché l’album) che ha raccontato meglio il tempo presente: fragilità, iperesposizione, fine delle relazioni, identità femminile nell’era digitale.
Cinema: Greta Gerwig, il cinema che parla al presente

Dopo il successo internazionale degli anni precedenti, Greta Gerwig nel 2025 consolida il suo ruolo di autrice capace di unire pubblico e critica. Il suo cinema, attento alle trasformazioni sociali e ai conflitti identitari, continua a interrogare il presente senza rinunciare alla forza del racconto popolare. In un’industria in crisi, Gerwig rappresenta una possibile via: qualità, visione e accessibilità.
Cinema: Timothée Chalamet, attore volto inquieto di una generazione

Nel 2025 Timothée Chalamet si impone come attore dell’anno, non tanto per un singolo ruolo quanto per la traiettoria complessiva di una carriera che continua a interrogare il presente. Dopo aver attraversato il cinema d’autore e il grande spettacolo hollywoodiano, Chalamet è diventato il volto di una generazione sospesa tra fragilità e ambizione, intimità e mito. I suoi personaggi – spesso giovani uomini irrisolti, esposti, attraversati dal dubbio – parlano a un pubblico globale che riconosce in lui una nuova idea di star: meno eroica, più umana. In un’industria alla ricerca di identità, Chalamet rappresenta la capacità del cinema di restare popolare senza rinunciare alla complessità.
Cinema: Emma Stone, attrice dell’anno tra rischio e metamorfosi

Nel 2025 Emma Stone si afferma come attrice dell’anno, confermando una rara capacità di attraversare generi, linguaggi e immaginari senza perdere riconoscibilità. Dopo una carriera che l’ha vista passare dalla commedia al cinema d’autore, Stone ha scelto ancora una volta il rischio, costruendo personaggi complessi, spesso eccentrici, sempre profondamente umani. La sua forza sta nella metamorfosi: un corpo e una voce che cambiano, un’ironia che si fa dramma, una leggerezza che nasconde inquietudine. In un’epoca in cui Hollywood cerca nuovi modelli di femminilità, Emma Stone rappresenta un’attrice capace di sottrarsi alle etichette e di restituire al cinema il piacere dell’imprevedibilità.
Sport: Jannik Sinner e Monica De Gennaro, l’Italia che vince

Il 2025 è anche l’anno della consacrazione definitiva di Jannik Sinner. Il tennista altoatesino è diventato simbolo di un nuovo sport italiano: internazionale, mentale, capace di competere ai massimi livelli senza retorica. Sinner non è solo un campione, ma un modello generazionale, capace di parlare ai giovani con il linguaggio della disciplina e della normalità.

Monica De Gennaro, detta Moki, ha vinto il pallone d’oro del volley. La pallavolista, classe ’87, vanta un palmares ricco di trofei: 8 campionati italiani, 7 Coppa Italia, 9 Supercoppa italiana, 3 campionato mondiale per club e 3 Champions League. Quest’anno ha trascinato la nazionale italiana di pallavolo femminile, con la fascia da capitana, alla conquista della Coppa del mondo
Arte: Banksy, l’artista invisibile che continua a parlare al mondo

Nel 2025 Banksy si conferma come personaggio dell’anno del mondo dell’arte, nonostante – o forse proprio grazie a – la sua assenza. In un sistema artistico sempre più dominato da mercato, algoritmi e branding personale, l’artista anonimo britannico continua a usare lo spazio pubblico come luogo di conflitto e riflessione politica. Le sue opere, apparse in contesti urbani segnati da disuguaglianze e tensioni sociali, hanno riacceso il dibattito sul ruolo dell’arte come strumento di denuncia e memoria. Banksy rappresenta un paradosso contemporaneo: un artista globale che rifiuta il protagonismo, capace di influenzare l’immaginario collettivo senza mai mostrarsi, ricordando che l’arte, prima di essere oggetto, resta gesto.
