“Dal cuore alla mani”, un viaggio d’arte e cultura nell’universo Dolce & Gabbana

Il barocco e la Sicilia, l’arte sacra, l’architettura, l’opera lirica, il cinema, il mito e i mosaici bizantini: tutto quanto ha ispirato la creatività di Dolce & Gabbana è racchiuso nella retrospettiva intitolata “Dal cuore alle mani” inaugurata a Palazzo Reale a Milano e visitabile fino al 31 luglio prossimo. La mostra, dopo quella data, si sposterà all’estero.

Nella capitale meneghina, culla della moda italiana, i due stilisti hanno voluto fosse innanzitutto allestita questa esposizione di pezzi unici che fanno parte del patrimonio della loro Maison. E in occasione del vernissage sono arrivate star da tutto il mondo, da Naomi Campbell a Bianca Balti, da Demi Moore a Helen Mirren, da Isabella Rossellini a Cher.

Promossa dal Comune di Milano e prodotta da Palazzo Reale e IMG, la mostra è curata da Florence Müller, che ha ripercorso proprio il processo creativo -dalle idee alla realizzazione- della moda di Dolce&Gabbana, non solo abiti ma anche gioielli, accessori e scarpe, con pezzi unici delle collezioni Alta Moda, Alta Sartoria e Alta Gioielleria.

Dieci sale da visitare. Ad aprire il tour, nella prima, i dipinti firmati da Anh Duong.

La seconda sala è dedicata all’arte della lavorazione del vetro veneziano.

La terza rievoca gli ambienti della scena del ballo della versione cinematografica de “Il Gattopardo” di Luchino Visconti tratto dal romanzo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa.

Alla devozione è dedicata la quarta sala.

La quinta riproduce gli ambienti della sartoria e dei laboratori fulcro dell’Alta Moda, dell’Alta Sartoria e dell’Alta Gioielleria della Maison.

Il videomapping in dialogo con le opere d’arte rinascimentali caratterizzano la sesta stanza.

Mentre la settima è contraddistinta dalla tradizione artigianale siciliana.

A seguire, nell’ottava, spazio al barocco e all’omaggio al maestro Giacomo Serpotta: in questa sala è esposta una selezione di abiti della Collezione Alta Moda “Stucchi”.

La nona apre al mito delle divinità greche, così come all’opulenza bizantina e alle eleganti lavorazioni a mosaico.

Infine la decima sala, come un teatro, dedicata al mondo dell’Opera.

Un percorso complessivo che è narrazione, fluttua come un’immersione onirica nell’universo dell’Alta Moda, ma che è un viaggio culturale nel tempo, rivisitato in chiave contemporanea dove pure il lavoro degli artisti visivi agevola il dialogo con la creatività di Domenico Dolce e Stefano Gabbana.

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