Concluse le fashion week i riflettori continuano a mantenersi accesi sull’universo fashion che tra alti e bassi, rumors vari, sostituzioni di direttori creativi, aperture di accademie e nuove strategie da attuare, non smettono di stupire il mercato. Un mercato che comunque si mostra sempre più attento ed esigente soprattutto se si parla di lusso, includendo naturalmente anche segmento beachwear.
Ad essere esigente non è solo il mercato, ma anche gli imprenditori che con consapevole ottimismo puntano a innovare le loro collezioni pur mantenendone il tratto distintivo e orgogliosamente Made in Italy. Tra questi spicca l’elegante tenacia della piemontese -seppur milanese d’adozione- Cristina Ferrari fondatrice dell’omonimo marchio di luxury beachwear, la quale, con geniale intuito, continua a renderlo sempre più “prezioso”.

La storia di Cristina Ferrari affonda le radici in Veneto, dove da bambina apprende dalla nonna l’arte della manualità. Un patrimonio che è stato base del suo linguaggio stilistico, capace appunto di innovare senza perdere il legame con la tradizione.
Grazie a una visione pionieristica, Cristina Ferrari ha rivoluzionato il settore del beachwear, trasformando il costume da bagno da semplice indumento funzionale a protagonista delle passerelle internazionali nonché autentica espressione di lusso, introducendo per la prima volta la doppiatura del tessuto elasticizzato, usando la microfibra al posto della lycra, moderne lavorazioni sartoriali, ricami artigianali e dettagli gioiello che ne hanno ridefinito estetica e percezione, elevando così il costume da bagno a simbolo di eleganza e alta moda riconosciuto a livello internazionale.

Un luxury brand presente pure all’interno delle catene alberghiere di lusso: “La linea classica che viene proposta all’interno delle Luxury Spa” -spiega Cristina Ferrari– “come il costume intero glamour e il costume uomo blu noir, sono perfetti per il mercato dell’ hotellerie, mentre la linea Crystal si addice di più alle boutique costiere gettonate di località come Porto Cervo, Portofino e Saint Tropez”.
– Il settore beachwear di lusso risente del momento assai complesso che sta attraversando il comparto moda?
“Sicuramente c’è una leggera inflessione rispetto ai tempi d’oro, il settore del lusso però è l’unico che rimane sempre in attivo perché si contraddistingue per scelta stilistica, cura artigianale e alta professionalità”.
– In termini di fatturato oggi per un’azienda quanto è importante la presenza su piattaforma on line?
“L’online è importante, resta però il fatto che un prodotto di lusso merita una vendita attenta nelle grandi boutique dove il cliente viene seguito nella scelta a 360 gradi”.
– Il retail si innova offrendo lo shopping esperienziale in boutique, in concreto in termini di sviluppo di fatturato, in un momento altalenante per il comparto lusso, funziona realmente oppure è semplicemente un nuovo trend della comunicazione?
“Funziona sempre e fa la differenza, perché alla fine il rapporto umano che si crea in fase di vendita fa sentire il cliente più coccolato e speciale”.
– Cristina Ferrari, lei vanta un forte legame con la Sicilia che nasce proprio dalla tua professione, a Panarea infatti hai ideato il tuo primo luxury bikini….
“La bellezza delle Isole Eolie sono state la mia grande ispirazione iniziale e il luogo dove effettivamente ho potuto testare le mie creazioni in quelle acque cristalline che brillano come le pietre di Swarovski che applico sui miei capi crystal. Porto nel cuore i ricordi dei miei primi bagni a Cala Junco: in Sicilia, tra la luce di Panarea e il fascino senza tempo delle Isole Eolie, è nata la mia visione creativa”.
(intervista di Agata Patrizia Saccone)
