Con sede a Caltagirone, in Sicilia, Plastica Alfa è un’azienda che racconta oltre 40 anni di storia, operante nel campo della trasformazione delle materie plastiche per i settori dell’irrigazione, dell’idraulica, trattamento acque, termo idraulica e antincendio. La Società è oggi presente in oltre 80 Paesi nel mondo, tra le eccellenze del Made in Italy.
La sostenibilità, ambientale e sociale, la mission di un percorso imprenditoriale moderno di Plastica Alfa, realtà industriale tra le più innovative e impegnate del Centro Sud Italia sui temi della Corporate Social Responsibility.
LA MISSION DI PLASTICA ALFA NELLA SOSTENIBILITA’

Fondatore è Mario Pace, amministratore unico. Direttore generale la figlia Miriam Pace..

“Intraprendere un percorso di ‘sostenibilità’ implica uno sforzo particolare da parte di tutta la struttura che deve programmare in funzione dell’ottimizzazione delle risorse, dell’efficientamento e delle buone pratiche di gestione, in modo da garantire la continuità aziendale per le generazioni future” –spiega Miriam Pace–. “Questo complesso di azioni, che in genere viene declinato in un “piano strategico di sostenibilità”, ha come tema centrale quello dell’innovazione, ed proprio su questo punto che si gioca la partita: la gestione dell’innovazione. La resistenza al cambiamento è la difficoltà più grande che si trova ad avviare un piano del genere, far capire cioè alle risorse interne perché cambiare metodologie e processi consolidati, perchè investire tempo sulla pianificazione a lungo termine”.

Operare da azienda sostenibile comporta anche una maggiorazione dei costi di gestione aziendale?
“No, i costi che si affrontano nell’ambito della sostenibilità sono da ritenersi investimenti, e non spese fine a se stesse. Ogni azione in quest’ambito viene programmata per migliorare parte dei processi che si ritengono obsoleti o poco performanti, quindi mirano ad un effettivo ritorno in termini anche economici”.
Per Plastica Alfa a livello globale qual è oggi il mercato più attrattivo o che meglio risponde in termini di domanda e offerta?
“Plastica Alfa ha dei mercati strategici consolidati, nei quali il brand è ormai riconosciuto come sinonimo di qualità, tra questi paesi, oltre l’Italia chiaramente, abbiamo in particolare le zone del Nord Africa e est Europa. Uno dei mercati interessanti per lo sviluppo futuro è quello del sud Africa, poiché è in atto una forte urbanizzazione”.
MIRIAM PACE, DONNA MANAGER
Lei è una donna poliedrica, manager ma anche artista. Quanto la sua vena creativa le è stata di supporto nell’innovare la policy della sua azienda?
“La mia formazione al Politecnico di Milano- Facoltà di Design si è basata molto sul lavoro in team, una delle cose essenziali che consente di integrare professionalità e punti di vista diversi nella gestione di un progetto. La mia creatività ha trovato modo di esprimersi in azienda proprio nella gestione dei processi di miglioramento: avviati insieme alle migliori risorse di cui disponiamo abbiamo ottenuto ottimi risultati.Questo è stato molto incoraggiante e mi ha stimolato a creare sempre nuove opportunità”.
Essere donna alla guida di una grande azienda in Sicilia: quali le difficoltà o i plus?
“Di fronte alle effettive competenze difficilmente si guarda al sesso del manager o dell’imprenditore/imprenditrice, sicuramente il tipo di leadership non è uguale a quella maschile. Le donne al governo di un’impresa spesso sposano l’idea di “leadership gentile” e cercano di motivare l’interlocutore, a vari livelli, con diplomazia e quel savoir faire che non sempre gli uomini hanno. Chi come me decide di portare avanti delle aziende si trova a fare molti compromessi sulla gestione della famiglia e del tempo libero, rinunciando a tante cose in virtù della grande passione che ci spinge ad andare avanti e a non arrenderci di fronte alle tante difficoltà, difficoltà non tanto legate all’essere donna ma connaturate “all’impresa di fare impresa”.

