2026, da dove ripartire? Parola d’ordine, per tutti, deve essere PACE. E’ strettamente collegata a DIRITTI. Immediatamente dopo, SOSTENIBILITA’.
Obiettivo primario condiviso deve essere risolvere i conflitti che affollano e affliggono il flusso delle cronache quotidiane. A seguire deve produrre cambiamenti tangibili per rendere il mondo migliore.
Energia e ambiente: nuovo obiettivo la transizione, entrata nei dati ufficiali
Le energie rinnovabili nel 2025 hanno superato per la prima volta il carbone nella produzione globale di elettricità, trainate dall’incremento di solare ed eolico in Europa, Stati Uniti e Asia. Il World Economic Forum ha parlato di un passaggio strutturale nella transizione energetica.
È entrato inoltre in vigore il Trattato ONU sull’Alto Mare, che introduce tutele vincolanti per la biodiversità degli oceani al di fuori delle acque territoriali.
Moda: la sostenibilità entra nel modello industriale
Il 2025 ha segnato un cambio di passo anche per la moda. Secondo Vogue Business, numerosi grandi marchi hanno accelerato l’abbandono di materiali altamente inquinanti, investendo in fibre riciclate, processi tracciabili e soluzioni a basso impatto ambientale.
Le Fashion Week di Milano, Parigi e Londra hanno dedicato ampio spazio alla moda circolare, ormai centrale anche nelle strategie commerciali.
Medicina: innovazioni che cambiano la pratica clinica
Oltre ai primi test clinici su organi stampati in 3D, in particolare reni bio-ingegnerizzati, si è affermata nel 2025 una novità destinata a incidere sulla pratica quotidiana: l’introduzione di spray nasali salvavita a base di adrenalina per il trattamento delle reazioni allergiche gravi.
Questi dispositivi consentono un intervento più rapido e sicuro rispetto alle tradizionali iniezioni, riducendo errori e barriere all’uso in situazioni d’emergenza.
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, nel 2025 si è registrato anche un calo della mortalità per alcune malattie infettive, legato al rafforzamento delle campagne vaccinali in diverse aree del Sud globale.
Diritti e sociale: risultati graduali ma verificabili
Nel bilancio annuale pubblicato da Amnesty International, il 2025 ha registrato centinaia di casi positivi in materia di diritti umani, tra liberazioni di prigionieri politici, riforme legislative e blocco di pratiche repressive.
Sul fronte della cooperazione internazionale, campagne civiche e istituzionali hanno portato a finanziamenti senza precedenti per la tutela dell’Amazzonia, con il coinvolgimento diretto di governi e organismi globali.
