I lavoratori al centro dell’impresa, l’individuo fulcro della comunità. Sono le fondamenta del capitalismo umanistico divulgato da Brunello Cucinelli, stilista e imprenditore della moda, ottimista sul futuro: “Dato il livello di arroganza che oggi ha raggiunto l’umanità, è possibile che siamo vicini a un nuovo Umanesimo. I ragazzi sono importanti per avviare questo processo, ma il mio avviso è non ascoltate noi vecchi, spesso critici, voi andate avanti, senza mai perdere di vista il fascino per la vita. Apritevi al mondo, siate gentili, scoprite i valori e la gioia della vita. Seguite la vostra strada, aver conosciuto la povertà è stata per me una fortuna. C’è un’intelligenza che viene dall’educazione e una dell’anima. Studiate le giuste quantità, in modo da avere il tempo di nutrire la vostra anima. Bisogna saper calibrare economia ed etica, tecnologia e umanesimo, profitto e giving back, affari e rispetto verso il prossimo”.
Cucinelli si racconta: “I miei primi 15 anni li ho vissuti da campagnolo senza luce né acqua a casa, ma vivevamo in armonia con il creato, seguendo e ammirando il cielo e ogni sera la prima stella. Quando si raccoglieva il grano, poi, era un momento magico perché quel raccolto era destinato alla comunità e mi sembrava il giusto fine”.
“Magari in paese dicevano che eravamo poveri, ma io non mi sentivo tale” -continua nel ripercorrere la propria storia-.”Mi dispiaceva solo quando ci etichettavano ‘contadini’ con tono umiliante. Questo aspetto mi disturbava. Negli anni, spostandoci verso la città quando mio padre cominciò a lavorare da operaio, cominciai a frequentare a lungo il bar, per me una sorta di università della vita, dove potevi ascoltare le storie della gente. Ero adolescente, studiavo da geometra e non capivo di filosofia, finché non mi imbattei in un pensiero di Kant che si rivelò determinante per me e mi cambiò il pensiero di vita: recita ‘agisci considerando l’umanità non come semplice mezzo ma come nobile fine“.
La scelta sul futuro professionale arrivò a 25 anni: “Decisi di fare pullover in cashmere. Nello stesso momento, seguendo l’insegnamento di mio padre che mi ha sempre raccomandato di essere innanzitutto una persona per bene, ho alimentato il principio essenziale del valore umano, da qui la scelta di fare impresa insieme con chi lavora per l’azienda. In fondo per l’arricchimento di un individuo basterebbe trattare la gente da essere pensante, riconoscendo la dignità di un operaio con la stima e un salario equo. Questa fiducia verrà ricompensata creando il giusto equilibrio. Non posso immaginare che ci sia un essere umano diverso da me, se avessimo il rispetto del pensiero altrui, se ritrovassimo un po’ del quieto vivere nella quotidianità, l’approccio con il mondo sarebbe migliore”.
Infine, citando Platone: “L’essere umano ha bisogno del luogo della propria anima, che coincide quasi sempre con il posto in cui si è nati. Lasciate partire i vostri figli, se vogliono, oggi è facile tornare. Anche se spesso si è costretti ad andare via per lavoro, la scelta di rientrare la cullano tutti”.

